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Fusilli integrali alle carote

  • 04/04/13
  • Pryntyl
  • Dopo le abbuffate pasquali, ricominciamo con la dieta... sob...
    Ma sempre senza privazioni.

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    Grattugiare 100 gr. di carote e saltarle in padella con un cucchiaino d'olio (e aglio per chi gradisce). 

     .


    Aggiungere del brodo e proseguire la cottura, per 5 min. circa.
    Sfumare un cucchiaio di cognac o di brandy.
    Spadellare la pasta con mezza mozzarella a cubetti e prezzemolo.



    Pastiera napoletana surreale

  • 31/03/13
  • Pryntyl

  • Per questa Pasqua ho voluto provare a fare una pastiera napoletana. 

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    Ah illusa! 
    Credevo io, ci fosse una sola ricetta...

    Subito mi rendo conto che ogni famiglia napoletana ha la sua ricetta, ovviamente la migliore!
    E mi sono ritrovata in una situazione surreale, tra 300 ricette diverse e consigli tra i più disparati.
    E mi rendo conto che sarebbe stato uno scontro culturale tra napoletanità  (fantasia e personalità) e altoatesinità (precisione e uniformità).

    Per prima cosa ricotta e zucchero vanno mescolati e riposti in frigo tutta la notte (pare che così diventi più delicata e meno "selvatica"... - ???)
    Si prepara della frolla e la si mette a riposare in frigo.

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    Il grano - ovviamente precotto ed è già tanto che lo abbia trovato - va cotto di nuovo con un po' di latte, zucchero, limone grattugiato e cannella.


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     Solo quando sarà intiepidito, va unita ricotta zuccherata, i tuorli d'uovo (tanti), i canditi (arancio e cedro - zucca impossibile da trovare) e l'acqua di fiori d'arancio e di millefiori [sguardo stravolto di tutti i droghieri della città: "acqua di coooosa???"] .
    C'è chi incorpora con gentilezza anche gli albumi montati a neve.


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    Si fodera con la frolla il "ruoto" - che ovviamente non ho, ma ho capito essere il vero segreto per la perfetta cottura, data la sua dimensione e forma dei bordi. Si versa il ripieno e si posano le strisce di frolla per la grata.
    In forno al livello inferiore, a 150° per 2 ore almeno.

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     Una mia amica mi ha suggerito una scena tratta da "Sabato, domenica e lunedì" per poter capire la donna napoletana in cucina e l'importanza del cibo nella cultura partenopea.
    Io di certo non mi azzardo minimamente ad affrontare il ragù alla napoletana!! 

    Ne va della salute dei miei nervi!!


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    P.S. La frolla l'ho fatta con la farina di farro... hehehe chi glielo dice ora??

    Strudel di mele come piace a me

  • 26/03/13
  • Pryntyl
  • È un dolce dalla bontà semplice, ma suscita sempre grandi entusiasmi.
    È il primo dolce che si fa sul finire dell'estate, dopo il grande caldo che relega il forno in uno stato letargico: la prima pioggia che "rinfresca il bosco", il profumo delle prime mele raccolte nell'aria e gli occhi inevitabilmente brillano: "dai... facciamo lo strudel!!"


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    Ho visto varianti "che voi umani"...
    Marmellata, crema, cioccolata, amaretti, mandorle, nocciole, noci: qualsiasi cosa in effetti va bene per il ripieno, chi sono io per dire di no?  

    Ma a me piace semplice: meno cose ha dentro e più si può apprezzare la fragranza della buona mela.



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    C'è chi la fa con la sfoglia, chi con la frolla... mia nonna lo faceva con la "pasta matta".
    E così si fa e si mangia a casa mia. Per lo strudel sono talebana.
     
    300 gr. di farina
    50 gr. di burro (o 3 cucchiai di olio di semi - la pasta diventa più elastica)
    3 cucchiai di zucchero
    mezzo cucchiaino di sale
    1 uovo
    latte q.b.
     
    Per il ripieno vado ad occhio:
    mele acidule, adatte allo strudel
    (renette, morgenduft, golden delicious, jonagold, red delicious)
    uva sultanina rinvenuta in acqua o nel rum
    dello zucchero da spargere sulle mele (io non ne metto: se la mela è buona si può fare senza)
    cannella
    pinoli (non mi piacciono, non li metto).



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    Si scioglie il burro e si impastano gli ingredienti fino a formare una palla elastica. L'impasto va poi steso con il mattarello o con la "nonna papera" per chi non riesce, al punto da diventare così sottile da riuscire a vedere in trasparenza le righe del canovaccio: ecco lo spessore giusto!
     

     
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    Si affettano le mele, si cosparge di cannella e di uvetta.
    Qui ho usato le morgenduft, letteralmente "profumo del mattino"
     



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    Lo strudel va arrotolato con cura e sigillato bene, per evitare che esca troppo il succo delle mele, che inevitabilmente rischia di bruciarsi.
     
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    Prima di infornarlo va spennellato con del tuorlo d'uovo.
    E se è troppo lungo, basta incurvarlo un po' sulla leccarda.

     
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    180° per 25-30 min (controllare sempre!)
     
    Una spolverata di zucchero a velo ed è pronto.



    Le ricette perdipeso di Riza

  • 22/03/13
  • Pryntyl
  • Volevo segnalare questa rivista, che mi sta piacendo moltissimo.
    A parte essere piena zeppa di ricette e menù organizzati, nonché un borsino della spesa legato alla stagionalità, funziona veramente!

    (Riza)



    I piatti non sono strampalati o con ingredienti costosi - uno dei motivi principali per cui le persone abbandonano una dieta. Ci sono le ricette da 5 minuti e quelle che richiedono magari una cottura più lunga, ma sono veramente alla portata di tutti. C'è inoltre un grande impiego di erbe aromatiche e spezie non solo per rendere gustosi i piatti, ma per stimolare varie funzionalità.
    Non è semplice da trovare, esce intorno al 5 di ogni mese, bisogna un po' cercarla, ma ne vale la pena. Potete sbirciare qualche ricetta sul portale di Riza.
    Lo strudel di ricotta e carciofi di qualche numero fa, a me non è sembrato un triste piatto dietetico :P

    1 rotolo di pasta sfoglia senza grassi idrogenati
    4 carciofi (stessa quantità già mondati e a spicchi, surgelati) da portare a metà cottura in padella
    150 gr. di ricotta
    un cucchiaino d'olio
    succo di limone (per non far annerire i carciofi)

    180° per 20-30'

    Fudge - ei fu

  • 16/03/13
  • Pryntyl
  • Ricordiamocelo così... bello, dolce, calorico, un delirio di zuccheri e morbidezza...
    Da domani, DIETA


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    Fudge di cioccolato bianco ai cranberrie e albicocche e fudge di cioccolato fondente alle nocciole e zenzero candito: la cosa più stucchevole mai mangiata, ma morbida e friabile...

    Basta sciogliere del cioccolato, unirvi del latte condensato e quello che avete: noci, nocciole, frutta candita, frutta disidratata... un delirio di zucchero. Perfetto comfort food per le serate depressive.

    Ma addio, ci rivedremo quando avrò ritrovato la mia forma smagliante, la primavera richiede frutta e verdura a go go.

    Downton Abbey Scones

  • 19/02/13
  • Pryntyl
  • Siete anche voi orfani come me di Downton Abbey?
    Avete centellinato le ultime puntate per procrastinare la fine della terza serie?
    Allora non c'è niente di meglio che consolarsi con un perfetto tè inglese,
    accompagnato da scone appena sfornati.


    .

    Sono relativamente facili, l'unico problema è la clotted cream che ovviamente in Italia è introvabile,
    ma la si può benissimo sostituire unendo del mascarpone con panna montata.
    La ricetta e' quella di Nigella Lawson pubblicata in "How to be a domestic goddess" (pubblicato in italiano con il titolo "Delizie divine" per Luxury Books)

     500 gr farina
    1 cucchiaino di sale
    2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
    4 + 1/2 cucchiaini di cremortartaro
    50 gr burro
    25 gr di grasso vegetale (sostituibile con il burro)
    300 ml latte
    1 uova per spenellare


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    L'impasto va lasciato soffice e un po' spesso e ho scoperto che i bicchieri da birra
    sono della misura perfetta per ricavare gli scone.



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    In forno poi si gonfieranno.
    (10' a 220°)




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    Gli scone vanno serviti rigorosamente con confettura di fragole sotto e cotted cream sopra.


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    Mi raccomando la confettura di fragole!
    Non potro' mai infatti dimenticare lo sguardo di disapprovazione del marito inglese della mia amica P.,
    mentre ricoprivamo di un paradisiaco fruit passion curd il nostro scone
    e affondavamo in visibilio le nostre fauci...
    "Ma tu non ce lo metti? non ti piace?"
    "No... con gli scone solo marmellata di fragole..."

    Lo stesso sguardo con cui noi potremmo guardare uno straniero
    che condisca gli spaghetti col ketchup.





    Red velvet cake for the birthday

  • 14/12/12
  • Pryntyl
  • Non ho mai fatto torte torte decorate con creme, quindi ho pensato che alla mia veneranda età fosse giunto il fatidico momento di provarci. Certo, direte voi, ma proprio rischiare al tuo compleanno?
    beh, sennò che gusto c'è? ;-)

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    Di ricette di Red Velvet Cake ce ne sono a bizzeffe, tutte diverse... ho cercato cosa dice Nigella, ma lei furba propone delle cupcake (Martina sarà felice... sarà un prossimo progetto): mica sta lì a devastare una cucina cercando di spalmare la cream cheese frosting...
    Per cui ho scelto la ricetta più classica possibile, con le dosi a cup, tablespoon e teaspoon di Bakerella, che ringrazio.

    Red Velvet Cake
    2 1/2 cups all purpose flour
    2 cups sugar
    1 Tablespoon cocoa
    1 teaspoon salt
    1 teaspoon baking soda
    2 eggs
    1 1/2 cups oil
    1 cup buttermilk
    1 Tablespoon vinegar
    1 teaspoon vanilla
    2 oz. red food coloring


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    Ma ho aggiunto un ingrediente segreto: una tazza di caffé ristretto, freddo.
     
     
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    Ammetto che al momento di aggiungere il colorante mi sono sentita molto strega... sembrava stessi aggiungendo sangue di drago in un calderone (l'aceto attiva il bicarbonato, con bollicine)

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    Ho cotto a 175° per 30 min due torte di 24 cm di diametro, che poi ho sovrapposto, non prima di aver spalmato la base di una "Italian" Cream Cheese Frosting, ovvero mescolando metà panna montata e metà mascarpone, con dello zucchero a velo. Il resto del frosting serve per ricoprire la torta.
     
    Et voilà


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    (sbafata tutta)


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